Obblighi informativi alla clientela e comunicazioni all’AGCM

1. Obbligo di informazione
- il soggetto beneficiario
- a cosa servono i soldi donati
- la quota esatta del prezzo (in percentuale o cifra fissa) destinata alla donazione
Queste informazioni vanno riportate:
- sulla confezione (etichetta o targhetta)
- nei materiali al punto vendita
- nella pubblicità tradizionale
- nei post, reel e storie sui social e influencer marketing
2. Comunicazione preventiva all’AGCM
Almeno 15 giorni prima dell'inizio di ogni campagna solidale, deve essere inviata una comunicazione formale all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con i dati della campagna.
3. Comunicazione successiva di versamento
Entro 3 mesi dalla fine dell'iniziativa, l'azienda deve trasmettere all'AGCM la prova documentale dell'avvenuto bonifico al soggetto beneficiario.
E chi non si adegua?
Può essere rischioso, perché il mancato rispetto di questi obblighi di trasparenza comporta sanzioni amministrative pecuniarie da 5.000,00 a 50.000,00 euro.
Inoltre, l'AGCM può anche imporre la pubblicazione del provvedimento sanzionatorio sui canali del brand.
Restano ferme poi le eventuali responsabilità penali.
Non è solo una multa: danneggia la reputazione.
Quando vendi qualcosa collegato a una causa benefica, i tuoi clienti hanno diritto di sapere esattamente dove vanno i soldi e quanto.
Non è complicato ed è necessario essere chiari e trasparenti sin dall’inizio.
Iscriviti alla nostra newsletter
Per ricevere novità e approfondimenti sul tema della conformità delle organizzazioni (aziende, studi professionali, associazioni, enti): contratti, privacy, regole del digitale, sostenibilità, modello 231.



